Rossi Srl e Strappini: due famiglie, una strada lunga oltre quarant'anni
Dall'IVECO Turbostar fino all'S-Way di ultima generazione: la storia di un legame che attraversa generazioni e racconta come, nel mondo del trasporto italiano, la fiducia resti il vero motore di ogni crescita.
Una passione che nasce in famiglia
Per capire chi è oggi Rossi Srl, bisogna tornare indietro nel tempo. Bisogna immaginare un bambino che, d'estate, anziché andare al mare preferiva salire sul camion del padre Pasquale, autista per la SIO – Società Industrie Ossigeno, controllata di Air Liquide. Quel bambino, Francesco Rossi, classe 1955, originario di Napoli e oggi residente a Terni, aveva già il trasporto di gas nel DNA.
Dopo il diploma di perito chimico e la leva militare, Francesco affianca il padre nei weekend, alla guida dei camion di San Nicola la Strada. Nel 1978 entra in Air Liquide come commerciale per il settore industria: a soli 23 anni serve clienti del calibro di Italsider, Ferrovie dello Stato, Fiat, Alemagna e Coca-Cola.
La svolta del 1988: l'ossigenoterapia che cambia tutto
La vera svolta arriva nel 1988, quando Franco Moscetti, nuovo Amministratore Delegato di Air Liquide, lancia un progetto rivoluzionario: portare l'ossigenoterapia direttamente a casa dei pazienti. Francesco viene chiamato a guidare il progetto in Umbria, e da lì il marchio VitalAire diventa un riferimento globale. L'ossigeno, che fino a quel momento veniva trasportato solo in grandi cisterne, comincia a viaggiare in piccoli bidoni fino alle abitazioni dei malati.
È in questi anni che nasce, di fatto, l'embrione di Rossi Srl. Nel 2000 entra in azienda anche il figlio Christian, oggi alla guida della società Genya Solutions & Service, dedicata alla manutenzione di ventilatori e aspiratori.
Una flotta che cresce con i clienti
Nel 2014 VitalAire affida a Rossi la distribuzione dell'ossigeno su Roma: arrivano dieci IVECO Daily allestiti per il trasporto sotto le 3,5 tonnellate. È l'inizio di una crescita costante. Oggi Rossi serve i principali player del settore – Air Liquide, Linde, Sapio, Sol, Siad, Rivoira-Nippon Gases, Levorato Marcevaggi, Vulcangas, FA Chemical Logistic, Bomi Group, Eurodipharm – con una flotta capillare e in costante aggiornamento.
I numeri parlano chiaro: circa 100 dipendenti, un fatturato 2025 di 11 milioni di euro (contro i 3 del 2022), un hub a Terni di 6.000 mq di piazzale e 420 mq di uffici. Sessanta furgoni dedicati all'ossigeno, dieci alla nutrizione, e poi i pesanti: 50 trattori, 11 motrici e 7 semirimorchi (di cui 5 criogenici e 2 centinati). L'80% dell'attività è oggi dedicata al settore farmaceutico, un segmento in cui la qualità del servizio fa la differenza tra la vita e la morte di un paziente.
Il filo rosso che lega Rossi e Strappini
C'è un nome che attraversa tutta questa storia: Concessionaria IVECO Strappini di Orte. Un legame che non è solo commerciale, ma profondamente umano e familiare.
Tutto comincia ai tempi dell'IVECO Turbostar, quando Pasquale Rossi sceglie di acquistare la sua prima motrice dal dealer di Orte, allora guidato da Francesco Strappini. Una stretta di mano, la fiducia tra due imprenditori, e da lì un rapporto che non si è più interrotto. Oggi quel rapporto continua, con la stessa solidità di sempre, tra Francesco Rossi e Alberto Strappini, figlio di Francesco, alla guida della concessionaria.
"A disposizione di Rossi Cryomotive mettiamo l'intera gamma, in funzione delle sue esigenze professionali" – afferma Alberto Strappini. "Il suo punto di forza è la disponibilità con cui sa risolvere i problemi della clientela: ebbene, Strappini ha come mission il supporto, con veicoli di qualità e un efficace servizio post-vendita."
Dal Ducato all'S-Way: una gamma completa per ogni esigenza
Il vero decollo del marchio IVECO nel parco Rossi ha inizio nel 2020, in concomitanza con il lancio della nuova ammiraglia S-Way. Da quel momento, la fornitura di veicoli si è intensificata in maniera significativa, abbracciando l'intera gamma del costruttore italiano: dal Fiat Ducato al Daily, dall'Eurocargo all'S-Way.
Punto di riferimento costante in questo percorso è Riccardo Nevi, venditore della Concessionaria Strappini, che segue quotidianamente l'azienda umbra conoscendone esigenze, mezzi, progetti e tempi operativi. Una figura chiave, capace di tradurre in soluzioni concrete le richieste – spesso urgenti e complesse – di una realtà che opera nel trasporto di gas tecnici e farmaceutici, dove non si può sbagliare.
Solo nel 2025 sono stati consegnati 7 trattori e una motrice S-Way. E il 2026 si annuncia altrettanto importante: in arrivo 4 semirimorchi criogenici per Vulcangas e due IVECO S-Way 500 per FA Chemical Logistic, in collaborazione con Iveco Capital.
Quando un'azienda non è solo un trazionista
C'è un aspetto che Francesco Rossi tiene particolarmente a sottolineare, e che forse spiega meglio di ogni numero il successo della sua azienda:
"I nostri autisti sono preparati. Il criogenico è decisivo per molti settori importanti, e spesso accade che il nostro personale intervenga per evitare fermi dell'impianto e risolvere problemi. Rossi Cryomotive non è solo un trazionista, ma un'azienda capace di affrontare e risolvere i problemi."
Una filosofia che si sposa perfettamente con quella della Concessionaria Strappini, dove il servizio post-vendita non è un'appendice ma il cuore stesso del lavoro quotidiano.
La forza delle relazioni che durano
In un'epoca in cui il rapporto tra fornitore e cliente si consuma spesso in una transazione digitale, la storia di Rossi e Strappini racconta qualcosa di diverso. Racconta di due famiglie che si conoscono da una vita, di una stretta di mano che vale più di un contratto, di una fiducia che si trasmette di padre in figlio insieme alle chiavi dell'azienda.
È così che, dall'IVECO Turbostar fino all'S-Way di oggi, due imprese del Centro Italia hanno costruito insieme un pezzo importante della logistica industriale del Paese. E continuano a farlo, un viaggio dopo l'altro.
Articolo basato sul reportage pubblicato su "La Rotta dei Trasporti" – n. 34, Maggio 2026.
