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Iveco, Tata e il futuro: cosa cambierà per il marchio?

Iveco, Tata e il futuro: cosa cambierà per il marchio?

Negli ultimi mesi, il mondo dei trasporti è stato scosso da una notizia storica: il passaggio di proprietà di Iveco Group. Per un cliente Strappini, o per chiunque guidi un mezzo Iveco, è fondamentale capire chi c'è dietro il marchio e quali garanzie ci sono per il futuro.

Facciamo chiarezza su questo passaggio epocale e sul perché Iveco è destinata a diventare ancora più forte.

 
Chi è il proprietario di Iveco oggi?

Fino a poco tempo fa, Iveco faceva parte della galassia Exor (la holding della famiglia Agnelli-Elkann). Dopo la scissione da CNH Industrial avvenuta nel 2022, Iveco è diventata una società indipendente quotata in borsa, con Exor come azionista di riferimento.

Tuttavia, nel corso del 2025, è stato raggiunto un accordo strategico che segna una svolta: la vendita del comparto civile (camion, autobus e furgoni) al colosso indiano Tata Motors, mentre la divisione difesa (Iveco Defence Vehicles) è stata acquisita dall'italiana Leonardo.

 
Per chi non lo conoscesse, Tata Motors non è un "nuovo arrivato". È una delle multinazionali automobilistiche più grandi e solide al mondo, con sede a Mumbai, in India.

  • Esperienza Premium: Tata è già proprietaria di marchi di lusso come Jaguar e Land Rover, che ha saputo rilanciare globalmente investendo massicciamente in tecnologia.
  • Potenza Industriale: È il leader assoluto nel mercato asiatico dei veicoli commerciali.
  • Focus sull'Innovazione: Tata dispone di capitali immensi per accelerare la transizione verso i camion elettrici e a idrogeno.
     

Iveco rimarrà italiana?

Questa è la domanda che preoccupa molti trasportatori. La risposta breve è: Sì, l'identità e la produzione restano radicate in Italia.

L'accordo di vendita siglato con il Governo Italiano prevede clausole molto rigide (il cosiddetto "Golden Power"):

  • Sede a Torino: Il centro nevralgico del gruppo rimarrà a Torino, mantenendo l'ingegneria e la direzione nel nostro Paese.
  • Tutela degli stabilimenti: Tata si è impegnata a non chiudere i siti produttivi italiani (come quello di Suzzara per il Daily o di Brescia per i mezzi medi).
  • Ricerca e Sviluppo: I centri di eccellenza tecnologica resteranno in Italia, garantendo che il "know-how" e la qualità che hanno reso grande Iveco non vengano dispersi.
     

Potresti chiederti: "Perché vendere se Iveco va bene?". La risposta è la competitività globale.

Il settore dei trasporti sta cambiando velocemente: servono miliardi di euro per sviluppare i motori del futuro. Entrare a far parte di un gruppo immenso come Tata Motors garantisce a Iveco:

  • Più investimenti: Più fondi per migliorare ancora di più i mezzi.
  • Economie di scala: Componenti migliori a prezzi più competitivi.
  • Respiro mondiale: Iveco potrà entrare con forza in mercati dove prima era poco presente.
     

I passaggi di proprietà possono spaventare, ma la storia di Iveco è fatta di evoluzioni ed oggi Iveco è più forte che mai. Come concessionaria Strappini, continuiamo a essere il vostro punto di riferimento: l'assistenza, i ricambi e la qualità dei veicoli che trovate nei nostri showroom non cambiano, anzi, beneficiano della solidità di un nuovo partner globale.

 

 

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